IL PICCOLO PRINCIPE(ANTOINE DE SAINT-EXUPERY)

Il libro più importante dalla mia  vita è “Il piccolo principe”, lo custodisco gelosamente e come una cosa preziosa da quando ho 12 anni. 
A natale ho visto una nuova ristampa, questa volta il libro è grande e i disegni di Antoine sono in rilievo, non sono riuscita a vederlo aperto, ma è tra le cose che devo assolutamente acquistare. 
Sicuramente molti di voi hanno letto il libro, visto il cartone o comunque ne hanno sentito parlare; pertanto non voglio spiegare la trama, ma semplicemente raccontarvi come ho vissuto questa favola per adulti.
Per iniziare, secondo me, quello che ci lascia dopo aver terminato l’ultima pagina cambia in base all’età nella quale lo si legge, per esempio, a dodici anni, da bambina ingenua e sognatrice, vedovo il libro come un racconto fantastico e il Piccolo Principe era  per me un eroe coraggioso e di una bontà infinita. Poi, non so perché mi ero legata tantissimo ad Antoine De Saint-Exupèry, che vedevo come un grande uomo, ma allo stesso tempo la sua storia mi metteva tristezza. Non provavo pena per lui in quanto aveva perso il padre in tenera età, ma per quel senso di solitudine che mi sembrava trapelasse leggendo la sua storia. Mi sembrava un sognatore che amava girare per il mondo (anche i disegni del suo libro mi davano questa certezza, le linee decise i contorni dei personaggi spesso ricalcati, i colori tenui e quel tratto decisamente naif), ma allo stesso tempo mi dava l’impressione di essere un uomo che si sentisse solo e alla ricerca di qualcosa che aveva perduto, non so il motivo di questa mia sensazione sull’autore, ma spesso vorrei riportarlo in vita per fargli tutte le domande che mi balenano in testa da anni.
Lessi che, nel 1921, quindi siamo nelle vicinanze della seconda guerra mondiale, si arruolò nel reggimento d’aviazione di Strasburgo, girava il mondo come aviatore e scriveva storie. Nel ’39, proprio all’inizio della guerra, si arruolò nell’esercito francese e durante gli anni del conflitto, gli americani, pubblicarono Il Piccolo Principe. Nel ’43 tornò in Europa e ripresa l’attività aviatoria, gli vennero affidate una serie di cinque missioni di ricognizione fra la Sardegna e la Corsica. Cosi scomparve, dopo essere precipitato, durante la sua ultima missione nel 1944.
Crescendo ho riletto la sua storia tantissime volte, molti definiscono il libro un’opera di educazione sentimentale. Secondo me, con il senno di poi, è una favola per adulti, la favola più bella al modo, perchè serve a ricordare ai grandi di vedere il mondo con gli occhi di un bambino. Serve a rammendare nell’amarezza e nella durezza che si acquista nel tempo che, prima eravamo diversi e che nel cuore e nella mente, nonostante il tempo trascorso possiamo ancora essere quelli che eravamo e vedere le cose con la fantasia che avevamo da fanciulli. Inoltre serve a ricordare il valore delle cose e dei rapporti, la bellezza dei sentimenti  e l’importanza dei legami.
Per questo ho deciso di condividere con voi il capitolo che preferisco.

L’incontro del Piccolo Principe con la volpe:
Il piccolo Principe vide una volpe,si presentarono e subito il Principe chiese alla volpe di giocare con lui,perchè era triste. La volpe si rifuitò,affermando che non poteva perchè non era addomesticata. Cosi il Piccolo Principe chiese il significato del termine e la volpe rispose cosi:
Volpe “E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami…” 
Piccolo Principe “Creare dei legami?” 
Volpe “Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, sei un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro’ per te unica al mondo”. 
“Comincio a capire”, disse il piccolo principe. “C’e’un fiore … credo che mi abbia addomesticato…” 
“E’ possibile”, disse la volpe. “Capita di tutto sulla Terra…” 

poi la volpe contunò:
“La mia vita e’ monotona. Io do’ la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio’. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara’ come illuminata. CONOSCERO’ UN RUMORE DI PASSI CHE SARA’ DIVERSO DA TUTTI GLI ALTRI. 

Gli altri passi mi fanno nascondere sotto la terra. Il tuo, mi fara’ uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi laggiu’ in fondo dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e’ inutile. 
I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e’ triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. 
Allora sara’ meraviglioso quando mi avrai addomesticato. IL GRANO, CHE E’ DORATO, MI FARA’ PENSARE A TE. E AMERO’ IL RUMORE DEL VENTO NEL GRANO…” 

Cosi il Piccolo Principe,si convinse e decise di addomesticare la volpe,la quale le spiegò come si faceva:
“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, cosi’, nell’erba. Io ti guardero’ con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ piu’ vicino…” 
Cosi il Piccolo Principe tornò l’indomani,ma la volpe si arrabbio e le disse,che sarebbe stato meglio tornare alla stessa ora.
Volpe”Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero’ ad essere felice. Col passare dell’ora aumentera’ la mia felicita’. Quando saranno le quattro,incomincero’ ad agitarmi e ad inquietarmi; SCOPRIRO’ IL PREZZO DELLA FELICITA’ ! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro’ mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”. 

Quando arrivo il momento della partenza,la volpe era triste e disse al Principe che avrebbe pianto,il Principe allora era molto dispiaciuto perchè non averebbe mai voluto fare del male alla volpe,in fondo era stata lei a chiederle di addomesticala. Ma la volpa le spiegò una grande verità:
“NON SI VEDE BENE CHE COL CUORE. 
L’ESSENZIALE E’ INVISIBILE AGLI OCCHI”. 
“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi’ importante”. 
“Gli uomini hanno dimenticato questa verita’. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di tutto quello che hai addomesticato,tu sei responsabile della tua rosa…”

(Io ho un pò riassunto il brano riportando solo alcune frasi del libro,che ritengo salienti)

Questo è il mio capitolo preferito,il vostro qual’è? 

39 Comments on IL PICCOLO PRINCIPE E LA VOLPE

  1. Who is?
    17 maggio 2012 at 20:36 (6 anni ago)

    ho letto il piccolo principe quando ero bambino, adesso non ricordo praticamente nulla.

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 9:10 (6 anni ago)

      bè potresti sempre rileggerlo,io a volte rileggo i miei libri preferiti,sia perchè tendo a dimenticare i particolari,sia perchè li vedo in modo diverso in base ai periodi della vita

      Rispondi
  2. giovanna
    17 maggio 2012 at 20:41 (6 anni ago)

    Mi hai fatto venire voglia di leggere il libro. Ho visto il film. Ciao.

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 9:11 (6 anni ago)

      allora vuol dire che ho raggiunto il mio obiettivo 😉
      ciao ciao

      Rispondi
  3. Antonella
    17 maggio 2012 at 21:38 (6 anni ago)

    Ma che post meraviglioso! e' tanto tempo che non rileggo il Piccolo Principe ma adesso mi hai proprio fatto venire voglia di riprenderlo in mano. Ciao, cara Audrey, buona serata, Antonella.

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 9:13 (6 anni ago)

      Ciao e grazie,sono contenta che ti sia piaciuto il post 🙂
      Buona giornata

      Rispondi
  4. Maria Camila
    18 maggio 2012 at 5:16 (6 anni ago)

    I so wish I could understand what your writing.

    Thanks for commenting on my post.

    Xx, adropofbliss.blogspot.com

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 9:15 (6 anni ago)

      Thank you too
      nice day Maria Camila 😉

      Rispondi
  5. La Luna Crescente di Laura
    18 maggio 2012 at 7:53 (6 anni ago)

    L'ho letto davvero un secolo fa e non ricordo molto, però mi hai fatto venir voglia di riprenderlo per vedere cosa mi suscita adesso che sono grande e mamma!
    Grazie
    un bacio

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 9:17 (6 anni ago)

      bè se sei mamma è l'occasione giusta per riprenderlo e farlo leggere al tuo(o tuoi) bambini 😉
      a presto e buona giornata
      kiss

      Rispondi
  6. Rebecca Ragionieri
    18 maggio 2012 at 10:58 (6 anni ago)

    Io ho letto il libro quando ero alle medie quindi ero
    troppo piccola per apprezzarlo ma ho intenzione di
    rileggermelo per vedere che effetto mi può fare adesso
    a distanza di anni 😀 Reb, xoxo.
    PS: Nuovo post sul mio blog, passa a dare un'occhiata,
    mi farebbe piacere avere un tuo parere, eccoti il link:
    http://www.toprebel.com/2012/05/toprebel-for-cauchemar.html

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 11:55 (6 anni ago)

      ciao,certo…passo subito a dopo 😉

      Rispondi
  7. SONIA
    18 maggio 2012 at 10:59 (6 anni ago)

    Ma come ho potuto perdermi il tuo interessantissimo blog!!!! Gia' dal titolo si preannunciava qualcosa di particolare e adesso ti seguo anche io!Ho letto che studi Economia aziendale, allora abbiamo in comune qualcosa……io ho preso la laurea in Economia e commercio un po di anni fa'!!!!
    Buon week-end!
    sotender

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 11:37 (6 anni ago)

      ciao e grazie mille per le belle parole 🙂
      e si abbiamo proprio qualcosa in comune,solo che tu per fortuna hai finito,io sono ancora a -3…speriamo bene!!!
      a presto ciao ciao 😉

      Rispondi
  8. Aitana
    18 maggio 2012 at 14:12 (6 anni ago)

    I love it!!!^^

    xoxo

    Rispondi
  9. THEHOINSOHO
    18 maggio 2012 at 17:11 (6 anni ago)

    i am now following you back! thank you for a sweet comment!

    love,

    thehoinsoho.blogspot.com

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 17:37 (6 anni ago)

      than you and nice week-end 🙂

      Rispondi
  10. Maruzza
    18 maggio 2012 at 17:26 (6 anni ago)

    me lo sono riletta giusto un paio di anni fa…ce l'ho nel cuore 🙂

    Rispondi
  11. Aitana
    18 maggio 2012 at 18:30 (6 anni ago)

    Thank you so much for visiting and commenting my blog!!!^^
    i follow you on GFC 😉
    can you follow me too?¿? 😀

    xoxo

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 18:39 (6 anni ago)

      yes,I follow you!!!
      Xoxo

      Rispondi
  12. Mesmerize
    18 maggio 2012 at 19:36 (6 anni ago)

    thank you I follow you to:)

    Rispondi
    • Audrey
      18 maggio 2012 at 19:48 (6 anni ago)

      grazie ,passerò senz'altro da te!!
      Buona serata 😉

      Rispondi
  13. Saji Connor
    19 maggio 2012 at 10:54 (6 anni ago)

    E' un bellissimo post!
    Questo è un libro molto prezioso anche per me che nel corso del tempo ha cambiato significato ed importanza. Lo leggo e lo rileggo, e la prima volta che l'ho letto sotto una nuova luce, non vedendolo più solo come una "favola" ho pianto anche il cuore… è meraviglioso…

    Rispondi
    • Audrey
      19 maggio 2012 at 12:49 (6 anni ago)

      è proprio quello che volevo far capire con il post,che il libro cambia significato in base all'età nella quale lo si legge. Inoltre hai ragione,anch'io lo rileggo e spesso mi commuove è stupendo.
      Buon week-end 😉

      Rispondi
  14. Vaty ♪
    19 maggio 2012 at 12:09 (6 anni ago)

    Non vedo ora che mia figlia diventi un po'
    Piu grande per cogliere l'occasione per rileggerlo!
    Tra l'altro, con quel che e' successo ora a Brindisi, e' proprio il momento di riflettere sulla innocenza dei bambini / ragazzi
    Grazie Per questo post.

    Rispondi
    • Audrey
      19 maggio 2012 at 12:57 (6 anni ago)

      non parlarmi di quello che è successo oggi,
      è una cosa immonda,poi io sono pugliese e
      questa cosa mi schiocca ancora di più,infondo è successo a qualche km dalla mia città
      Grazie a te per essere passata 😉

      Rispondi

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