Il profiterole o profitterol è un dolce proveniente dalla Francia ma inventato da un italiano, il famoso Chef Popelini. Nato intorno al 1540 venne creato alla corte di Caterina de Medici quando, dopo il matrimonio con Enrico II di Francia, si trasferì portando con se il miglior cuoco del momento che le avrebbe fatto ricordare l’amata Toscana attraverso le sue prelibatezze. Lo chef è noto per aver inventato la tanto amata pasta choux, in epoca rinascimentale. Conosciuto, apprezzato e amato in tutto il mondo, grazie alle sue forme tondeggianti, alla sua delicatezza e dolcezza, questo dolce era originariamente una pietanza salata. Le origini di questa squisitezza sono umili e il termine è etimologicamente incerto. Ciononostante sembra che, il primo uso di tale appellativo, fosse associato a un tipo di pane cotto sotto le ceneri e ripieno. Lo storico e scrittore francese, Alfred Louis Auguste Frankiln, in un’opera, del 1888, lo definì come una pallina di pane secco ripiena di carne di cervo e tartufo da degustare immersa in un brodo di mandorle e scarola, come riportato in un’antica ricetta di fine XVII secolo. Altra citazione rilevante la si trova anche nel “Gargantua e Pantagruel”,  una serie di cinque romanzi, scritti da Rablais ove l’autore spiega la parola in questi termini: “profiter”, che significa fare profitto più la desinenza “Ole” come diminutivo che identifica qualcosa di piccolo. Secondo altre testimonianze il termine avrebbe origine dalla composizione di due parole “Profit” e “rolle”, ciò dei tondini che danno guadagno. Infatti, la servitù francese spesso veniva pagata con piccoli pezzi di carne e pane raffermo. Del profiterole esistono diverse varianti, sia nel ripieno che nella glassa, la più comune è composta da una salsa cioccolato-panna e un ripieno alla panna.  Usato anche per decorare la torta Sait Honoré, questo è senz’altro uno tra i dolci più calorici al mondo.

 
( Ricetta liberamente tratta dal libro “dolcemente senza glutine” edito Biblioteca Culinaria S.r.l. edizione gennaio 2010 dello chef Ernst Knam)

INGREDIENTI PASTA CHOUX
200 ml di latte
120 g di burro
100 g di farina
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di zucchero
3 uova
PREPARAZIONE
In una casseruola dal fondo spesso, portate lentamente ad ebollizione il latte, il burro, il sale e lo zucchero. Raggiunto il bollore, togliere la casseruola dal fuoco e aggiungere la farina versandola a pioggia (Knam ha usato il Mix dolci Schar, io il Mix it DS). Mescolare energicamente con un cucchiaio di legno fino a creare un composto liscio e omogeneo. Rimettere sulla fiamma a fuoco medio e mescolare finchè l’impasto non si stacca dalle pareti. Togliere dal fuoco, trasferire in una ciotola e lasciare raffreddare per circa 10 minuti. Aggiungere le uova, uno alla volta, incorporando bene ognuno prima di aggiungere il successivo. Continuare a mescolare fino a quando l’impasto diventa lucido e corposo e non cade dal cucchiaio se scrollato.  Foderare la carta da forno. Inserire la pasta choux in una tasca da pasticceria munita di bocchetta liscia da 1 cm.  Formare delle palline della stessa misura  e ben distanziate tra loro. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 12-13 minuti. Far raffreddare i bignè su una griglia e praticare una piccola incisione sul lato, con un coltellino.

N.B. la stessa ricetta può essere utilizzata dagli intolleranti al lattosio, basta sostituite il latte con il latte di soia e il burro con un burro vegetale o di soia.

INGREDIENTI RIPIENO E GLASSA
400 g di panna liquida
250 g di crema ganache
RIPIENO: montare 150 g, di panna liquida, e riempire i bignè con una tasca da pasticceria con bocchetta da 5 mm. CREMA GANACHE: versare 250 ml di panna in una casseruola e riscaldare a fuoco lento. Portare ad ebollizione. Spegnere il fuoco e aggiungere il cioccolato fondente. Mescolare finché il cioccolato non si sarà completamente sciolto e ben amalgamato con la panna. Immergere i bignè, uno alla volta, nella crema ganache e disporli a piramide sul piatto da portata. Decorare con ciuffi di panna montata. Io ho creato dei fiorellini in pasta di zucchero per dare un tocco romantico.

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Con questo post partecipo alla raccolta 100% Gluten Free (fri) Day.

50 Comments on Profiteroles senza glutine

  1. Any
    31 gennaio 2014 at 9:23 (4 anni ago)

    Io adoro il profitterol, è uno dei miei dolci preferiti e in famiglia lo adoriamo tutti. E da quando lo faccio io in casa, non lo compriamo più.
    Bello il tuo articolo, lo sai che ho pensato tante volte di fare la versione salata?
    Un abbraccio Audrey e buo fine settimana cara. Qui da me c'è un vento tremendo!!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:03 (4 anni ago)

      Anch'io adoro il profiterol è delizioso. Io sto provando a farlo in casa perchè senza glutine è difficile da trovare, il problema è che il sapore è perfetto ma i bignè mi muoiono quando escono dal forno. Per questo è iniziata la guerra tra me e la pasta choux (anche se sembra essere colpa del forno, mah!!!)
      La versione salata è molto buona, l'ho mangiata in Francia diverse volte, anche con abbinamenti diversi.
      Un abbraccione e buon fine settimana anche a te. Da me ha piovuto ed è anche arrivato il vero freddo.

      Rispondi
    • Any
      1 febbraio 2014 at 9:36 (4 anni ago)

      Qui ieri c'è stato un vento tremendo, oltre che la pioggia. Piove sabbia, le macchine sembrano di arrivare dalla Sahara!!
      Io ho la nostalgia della neve, ma qui non nevica mai. Forse per certi aspetti è anche meglio.
      Mi piacerebbe il bigne salato, è da tempo che ci penso, magari ripieno con un buon paté. Ma non lo faccio mai :)). Magari la prossima non li butto nel cioccolato proprio a tutti e provo.
      Buon sabato mia cara.

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:42 (4 anni ago)

      Da noi due settimane fa c'è stato un vento cosi. immagina che è riuscito a distruggere anche parecchie cose.
      Anch'io ho nostalgia della neve, però hai ragione, qui non sono attrezzati, quindi meglio cosi.
      Buono col paté 😀
      Si, tenta, secondo me ti piace se trovo qualche ricetta sfiziosa te la passo.
      Buon sabato anche a te :*

      Rispondi
    • Any
      1 febbraio 2014 at 9:54 (4 anni ago)

      A me piace molto il paté di fegatini di pollo. Ho una ricetta che è anche molto buona e ogni tanto la faccio. Ma se ti viene in mente qualcos'altro, non esitare a farti sentire!

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 10:01 (4 anni ago)

      Buono!!! Io ho dei libri di cucina in Francese (sono di mia mamma), hanno tante ricette tradizionale ecc.. devo spulciare un po', se trovo qualcosa di sfizioso te lo passo volentieri 😀

      Rispondi
  2. Any
    31 gennaio 2014 at 9:24 (4 anni ago)

    Scusami, mi sono scordata di farti i complimenti per il tuo profitterol, per le foto passo per passo. Brava!

    Rispondi
  3. Mary Fisher
    31 gennaio 2014 at 10:54 (4 anni ago)

    Bella presentazione, il profitterol non è uno dei miei dolci preferiti ma proverò per amore di sperimentazione la tua ricetta.
    Un abbraccio
    Mary

    Rispondi
  4. Miky
    31 gennaio 2014 at 11:12 (4 anni ago)

    E' un dolce che amo ma che non ho mai provato a fare. E' bello conoscerne anche la storia.
    Grazie tesoro.
    Un bacio.
    Miky

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:07 (4 anni ago)

      Ciao Miky,
      questo è il mio secondo tentativo, il primo è fallito miseramente perchè i bignè sono morti (da qual bignè morto ho creato una ricatta alternativa che poi posterò). Il secondo tentativo è stato migliore, ma non sono ancora riuscita a farli perfetti. Sembra sia un problema di cottura.
      Quando posso metto sempre la storia, trovo sia interessante 😉
      un bacione

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:08 (4 anni ago)

      eh, sono una cuoca pasticciona…questi sono il frutto del mio secondo tentativo perchè io e la pasta a choux siamo in guerra ahuahuahua
      buona giornata

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:10 (4 anni ago)

      Ciao cara,
      ho visto e ti ringrazio. In verità ho letto e visto anche gli altri post ma non riesco a lasciarti commenti. Ti ho anche mandato una mail per avvisarti il sistema dice che non posso commentare, non capisco perchè.
      un abbraccio e buon week end

      Rispondi
  5. Lilli
    31 gennaio 2014 at 12:13 (4 anni ago)

    Ciao Audrey! Ed aggiungerei anche il mio dessert preferito fin da bambina, non hai idea di quanto ne ho mangiato, tutt'oggi è sempre la mia scelta in pizzeria o al ristorante. Sai non sapevo che all'origine fosse salato, sarei curiosa di vedere come fosse quell'antica ricettina. Tu invece sei stata bravissima, io non so se sarei capace. Ho appena pranzato ed ora mi fai desigiare una porzione!:P Se fossi stata lì con te mentre li preparavi, sicuro li avrei mangiati tutti!:D NEl caso non avessi capito, mi autoinvito alla prossima 😛
    Un abbraccio grande e buona giornata!:*** <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:13 (4 anni ago)

      Ciao Lilli,
      allora siamo in due ahuahuahuahua
      Quando vivevo in Francia ne mangiavo in quantità industriale. Arrivata in Italia ho smesso perchè, da noi al sud, hanno la mania di rovinare la ganache con il liquore. La versione salata è molto buona e anche ad effetto.
      Non credere che io sia stata bravissima perchè in verità questo è il mio secondo tentativo e non sono nemmeno venuto come dovevano venire. Si erano buoni ma i bignè si sono sgonfiati -.-'
      Quando vuoi cara "mi case es tu casa" 😀
      Un abbraccione e buona giornata anche a te :*** <3 <3

      Rispondi
  6. Bea
    31 gennaio 2014 at 12:30 (4 anni ago)

    Qui ha appena smesso di nevicare e un profiteroles è proprio quel che ci vuole!!!Bellissimo e soprattutto buonissimo!! Sei sempre più una cuoca provetta!
    Un bacio grande
    Bea

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:17 (4 anni ago)

      Ciao Bea,
      davvero? che fortuna!!! da me non nevica mai -.-'
      grazieeee!!! Diciamo che cerco di migliorare, qualche volta ci riesco qualche volta no. Ho un problema le cose difficili mi vengono perfette al primo tentativo, quelle facili mi danno sempre un sacco di rogne…non dovrebbe essere il contrario? mah!!! speriamo che i prossimi bignè vengano come dico io.
      un bacione enorme

      Rispondi
  7. Paola
    31 gennaio 2014 at 12:47 (4 anni ago)

    La pasta choux mi piace molto, quindi amo in generale i bignè, un po' meno i profiteroles, perchè sono legati a un episodio sgradevole della mia infanzia, una volta mia mamma, impietosita perchè non mangiavo dolci (soffrivo di acetone), provò a farmeli mangiare e io mi beccai una crisi di acetone mostruosa. Così non li ho mai apprezzati come meriterebbero….
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:20 (4 anni ago)

      Ciao Paola,
      si, i bignè sono buoni in tutte le salse 😉
      Ah, mi spiace !!! povera la tua mamma, chissà come si è sentita in colpa.
      Beh, credo sia normale non riuscire ad apprezzarli dopo quello che ti è successo.
      un abbraccio

      Rispondi
  8. Ali Ce
    31 gennaio 2014 at 13:23 (4 anni ago)

    adoro il profiteroles in ogni sua forma…buonissimo!!

    Rispondi
  9. MikiMoz
    31 gennaio 2014 at 13:23 (4 anni ago)

    Per come sono fatti io avrei bellamente evitato quei fiorellini frufru lasciando solo il nero scintillante del cioccolato **

    Moz-

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:25 (4 anni ago)

      Si, all'inizio l'avevo fatto cosi perchè doveva avere, come decorazione tradizionale, solo qualche ciuffo di panna. Purtroppo però era finita, quindi ho sostituito con quello che avevo.

      Rispondi
  10. m4ry
    31 gennaio 2014 at 13:45 (4 anni ago)

    Bravissima tesoro ! Non è mica facile..e guarda qui che bel risultato 🙂 Ti abbraccio forte <3 Buon week end

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:27 (4 anni ago)

      Ciao Mary,
      grazieee!!! In verità i bignè si sono sgonfiati dopo qualche secondo, per fortuna sono riuscita a recuperare il tutto. Ora ho una guerra aperta con il bignè, tutti mi dicono che si sgonfiano a causa del forno, non riesco a togliere la ventilazione maledetta. Ti abbraccio forte anch'io :* <3 <3
      buon week end

      Rispondi
  11. Forno Star
    31 gennaio 2014 at 14:38 (4 anni ago)

    Le informazioni che fornisci sono davvero interessanti e spesso si scopre come certe pietanze moderne affondino le radici molto lontano. Fece bene Caterina a portarsi il miglior chef!!!
    Grazie per aver partecipato con questo classico sempre golosissimo!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:29 (4 anni ago)

      Caterina ne sapeva una più del diavolo, soprattutto quando si trattava di buon cibo 😉
      Partecipare è sempre un piacere, non sono bravissima ma è sempre un bel modo per dimostrare che possiamo farcela un po' tutti anche se non esperti o super abili 😀

      Rispondi
  12. Fabipasticcio
    31 gennaio 2014 at 17:14 (4 anni ago)

    Profiterol…buonissimo!
    La pasta choux è un tabù che devo sfatare.
    Grazie per le info e per la ricetta.
    A rileggerci tra ricette e sorrisi 😀

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:31 (4 anni ago)

      Ciao,
      la pasta choux dovrebbe essere facilissima, almeno in base a ciò che trovi scritto sui libri di cucina. Secondo me non è facile, però se ti ci metti ci riesci, la mia prima sfornata non è andata bene, la seconda (questa) è stata migliore…ora sto preparando tutti al terso tentativo 😀
      grazie a te per essere passata
      a presto 😀

      Rispondi
  13. Nella Crosiglia
    31 gennaio 2014 at 17:48 (4 anni ago)

    Ma chi può resistere a così tanta bellezza….??!!
    Magnifici, Audrey mia….
    Bacio dolcissimo!

    Rispondi
  14. Melinda Santilli
    1 febbraio 2014 at 8:20 (4 anni ago)

    Sono molto belli, ma non mi piacciono accidenti! Non riesco a mangiare nè bignè nè profitterol… spiegami come faresti uno strudel senza glutine, ho sempre noie con la pasta sfoglia, non trovo la marca buona!
    Bacioni

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 9:38 (4 anni ago)

      Grazie!!! se non ti piacciono non ti piacciono, non è colpa tua. 😀
      Mica possiamo amare tutti le stesse cose. Io, per esempio, non amo lo strudel però a casa mia ne vanno tutti pazzi. Hai ragione, la pasta sfoglia è un grosso problema nel senso che o è troppo oleose e per un dolce non va bene o i rompono. Io come meno peggio uso quella della DS, però non ho mai provato a cucinare lo strudel. Facciamo cosi, se trovo la ricetta giusta, ovviamente senza glutine, te la passo.
      bacioni e buona giornata 😉

      Rispondi
  15. MissisRobinson
    1 febbraio 2014 at 14:18 (4 anni ago)

    Buoni Audrey! Ho provato la ricetta ( non sono venuti cosi belli e probabilmente erano anche meno buoni dei tuoi) e non posso lamentarmi della riuscita!
    Sei sempre cosi tanto preziosa con le tue idee e ricette!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 febbraio 2014 at 14:21 (4 anni ago)

      Ciao MissisRobinson,
      no, sono sicura che erano buonissimi e ti assicuro che i mie non bellissimi, anzi 😉
      grazie, sono contenta ;D

      Rispondi
  16. Sonia
    1 febbraio 2014 at 16:33 (4 anni ago)

    waw! gran bella partecipazione anche stavolta! grazie mille, buon we. Sonia

    Rispondi
  17. Marghe
    1 febbraio 2014 at 17:44 (4 anni ago)

    Prima o poi voglio assolutamente provare a preparare uno… Il tuo fa così gola, sembra super appetitoso!!
    Complimenti davvero 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      2 febbraio 2014 at 15:18 (4 anni ago)

      Grazie mille per i complimenti ma devo ammettere la verità. Per fortuna la cioccolate e la panna sono riuscite a camuffare un bignè sgonfiato.
      Buona serata

      Rispondi
  18. Glu-fri
    2 febbraio 2014 at 2:35 (4 anni ago)

    Io ho sempre detestato i profiteroles, poi me li sono fatta e voilá ho scoperto una squisitezza e ho scoprerto come certe produzioni semi industriali li possano rovinare completamente…Brava a proporli

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      2 febbraio 2014 at 15:17 (4 anni ago)

      Concordo, come ho detto anche su, mi è capitato di mangiare quelli della pasticceria con abbondanti dosi di alcool che per un periodo me l'hanno fatto odiare. Grazie ma devo migliorare, il bignè è qualcosa che ancora non mi riesce bene.

      Rispondi
  19. Mariangela Circosta
    2 febbraio 2014 at 7:49 (4 anni ago)

    Questo è un dolce a cui non so assolutamente rinunciare! Bravissima

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      2 febbraio 2014 at 15:15 (4 anni ago)

      anch'io 😉
      grazie cara ma devo dirti che in realtà questo bravissima non me lo merito, i bignè si sono sgonfiati e appiattiti una volta tirati fuori dal forno… -.-'

      Rispondi
  20. Vale - omini pasticcini
    2 febbraio 2014 at 21:58 (4 anni ago)

    complimenti che bell'issimo blog! mi sono unita ai tuoi lettori fissi! se ti va di passare dal mio e se ti va ricambiare a me farebbe moooolto piacere non perderci di vista!
    sai c'è mio fratello che probabilmente è celiaco ..è andato a fare gli esami venerdì e ora stiamo aspettando il risutato! così ora tutte le ricette che a lui potrebbero piacere(come questo stupendo profitteroles) e i consigli me li prendo tutti!
    buona serata a presto vale

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      3 marzo 2014 at 16:27 (4 anni ago)

      Ciao,
      grazie mille!!! certo, passo subito anche se con un mese di ritardo ma sono tornata solo oggi.
      guarda se hai bisogno posso segnalarti altre blogger, iniziative e darti aiuto..basta chiedere 😉
      buona serata

      Rispondi

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