Albert Espinosa

Albert Espinosa (Barcellona, 5 novembre 1973) è uno scrittore, sceneggiatore e regista spagnolo.

Albert Espinosa

A 13 anni gli è stato diagnosticato un osteosarcoma, a 14 è iniziata la trafile fatta di dieci anni di cure, ospedale, scoperte, crescita e addii. A causa del tumore Albert ha perso: una gamba (a 14 anni), un polmone (a 16 anni, per colpa delle metastasi) e un pezzo di fegato (a 18 anni). Durante i lunghi periodi di ricovero, Albert, ha fatto delle scoperte e delle esperienze che lo hanno arricchito e dalle quali ha tratto ispirazione per la sua produzione teatrale, letteraria e cinematografica. A 19 anni ha iniziato a studiare ingegneria presso l’università della Catalogna, tale percorso di formazioni ha fatto nascere in lui una passione per le liste. Sempre nello stesso periodo si è avvicinato al teatro e alla compagnia amatoriale “Enginyteatre”.
Il mondo giallo” è il suo primo libro, in esso l’autore ha riversato l’esperienza acquista durante gli anni della malattia. Dal seguente libro ha poi tratto una fortunatissima fiction ” Pulseras rojas“, la quale, a sua volta ha ispirato la miniserie “Braccialetti rossi“, trasmessa su Rai 1. Negli Stati Uniti,  i diritti sono stati acquistati da Steven Spielberg, che ha realizzato la fiction ” The red band society“. Oltre a questo affascinante libro, Albert ha scritto anche : “Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te“, “Se mi chiami mollo tutto…Però chiamami” e “Bussole in cerca di sorrisi perduti“.

 

 

 IL MONDO GIALLO (BRACCIALETTI ROSSI)
Se credi nei sogni , i sogni si creeranno.
di Albert Espinosa
pagine 165
prezzo € 12,90
Salani editore

“Il mondo giallo”, io voglio chiamarlo così, come aveva deciso l’autore, è essenzialmente una sorta di manuale molto particolare, speciale e anticonvenzionale. Non ho letto il libro spinta dalla fiction, in verità non ho nemmeno visto le 6 puntate andate in onda nei mesi scorsi, sicuramente le vedrò anche se ogni volta che inizio stoppo per la commozione. Ovviamente la serie tv non è l’esatta trasposizione cinematografica del libro, ma piuttosto una versione molto romanzata di quello che è il suo pensiero. Questo manuale è sicuramente uno di quei libri che vanno letti almeno una volta nella vita. Io l’ho praticamente divorato, in meno di due ore, presa dal mondo di scrive di Espinosa cosi avvolgente, familiare, immediato e riflessivo.
Lo scritto è diviso in 4 macro sessioni:
a-“per cominciare” in questa parte lo scrittore ci introduce l’argomento, la sua vita, ci parla brevemente del suo tumore e lo fa con serenità. In queste poche pagine ci racconta che dentro di lui vivono 4,7 persone (1 vita è la sua, le altre 3,7 appartengono ai “gialli” che ha incontrato lungo il cammino e che non ci sono più) e poi ci introduce la parola Giallo. Un termine importante e fondamentale che ha un significato ben preciso ma da scoprire lentamente, solo dopo aver acquisito gli elementi per comprenderlo. In breve, con l’andare delle pagine, capiremo “Come sopravvivere alla vita grazie al cancro“.
b-“per continuare” in questa parte ci verranno fornite 23 scoperte fondamentali, tali novità ci permetteranno di colorare di giallo il nostro mondo. Queste saranno le “ lezioni di cancro applicate alla vita“.
Le scoperte:
1. Le perdite sono positive- Scoperta fatta grazie al traumatologo il giorno prima che gli amputassero la gamba
2. La parola dolore non esiste -scoperta avvenuta grazie a David, un Capellone che ha lasciato all’autore lo 0,6 % della sua vita.
3.Le energie che si manifestano dopo 3 minuti sono quelle capaci di risolvere il problema- scoperta sia tramite i medici, che tramite se stessi e parenti.
4.Fai 5 buone domande al giorno- scoperta grazie al medico il giorno in cui ha saputo di avere il cancro.
5.Dimmi come cammini e ti dirò come ridi- scoperta grazie all’infermiere che lo stava accompagnando in sala operatoria prima che gli amputassero la gamba.

Braccialetti rossi

6.Quando sei in ospedale tengono nota delle tue condizioni su una cartella clinica. Quando esci dovresti tenerne un’altra, una cartella di vita- scoperta grazie all’oncologo quando gli ha comunicato di essere guarito
7.I sette consigli per essere felici (ne apprenderemo solo uno “nella vita bisogna saper dire di no”)- scoperta/rivelazione del signor Fermìn primo compagno di stanza, rivelate prima di morire.
8.Quello che più nascondi è ciò che più rivela di te-scoperto grazie a Néstor un barelliere entusiasta.
9.Chiudi le labbra e soffia- scoperta fatta grazie alla mamma dell’amico Antonio Capellone deceduto a 13 anni.
10. Non avere paura di essere la persona che sei diventato- scoperta grazie ad un medico che gli spiegava l’intervento al quale sarebbe stato sottoposto.
11.Trova quello che ti piace guardare, e guardalo- scoperta grazie al piccolo Marc un Capellone
12.Comincia a contare da sei- scoperta grazie ad un neurologo prima di fare la tac.
13.In cerca del Sud e del Nord- scoperta tramite un’infermiera di terapia intensiva mentre sentiva di essere rimasto con un solo polmone.
14.Ascoltati arrabbiato- scoperta tramite Jordi, Capellone che aveva i capelli.
15.Fatti seghe positive- scoperta grazie ad un fisioterapista che non riusciva a fargli gonfiare i quadricipiti.
16.La cosa difficile non è accettare se stessi ma tutti gli altri- scoperta tramite un ‘infermiera mentre stava vomitando.
17. Il potere dei contrasti- scoperta tramite uno slogan dei capelloni.
18.Ibernati per venti minuti- scoperta grazie ad una delle frasi più gettonate nel reparto di radiologia
19.Cerca i tuoi compagni di stanza fuori dall’ospedale- scoperta grazie al fratello un giorno in ospedale
20.Ti va di farti un Rem con me?- scoperta tramite Cristian il fratello di qualcuno che ha dimenticato.
21.Il potere della prima volta- scoperta grazie ad un insegnante di matematica che parlava di scampoli
22.Trucco per non arrabbiarsi mai- scoperta tramite un radiologo
23.Trucco infallibile per sapere se ami qualcuno-scoperta grazie ad Ignacio un tipo speciale.
Non vi spiegherò in cosa consistono queste 23 rivelazioni, sono scoperte che vanno lette, metabolizzate, capite ed in fine applicate alla propria esistenza. Posso solo dirvi che molte delle sue trovate, senza rendermene conto e saperlo, le avevo scovate anch’io un po’ grazie agli altri, un po’ tramite le circostanze e un po’ attraverso alcune riflessioni fatte in ospedale. Forse ci avete pensato anche voi durante un periodo particolare della vostra vita senza mai soffermarvi seriamente.
c-“per vivere” questa è la parte riservata ai gialli, ove ci spiega chi sono, a cosa servono nella vita, come riconoscerli. I gialli non sono amici e non sono nemmeno amori, per i gialli non si prova attrazione sessuali ma hanno un aurea di bellezza che ci colpisce e si fa capire che dobbiamo avvicinarci a loro perchè dobbiamo aiutarli o loro devo aiutare noi. I rapporti con i gialli si posso trasformare in amore o amicizia, però se questo accade non potranno più essere i nostri gialli. Ecco come definisce lui i gialli, dopo una lunga e accurata spiegazione:
Giallo- persona che riveste un ruolo speciale nella nostra vita, che accarezziamo,  abbracciamo e con la quale dormiamo. Lascia il segno nella nostra esistenza e non ha bisogno di tempo né di cure. Nell’arco di una vita ne abbiamo ventitré. Parlare con loro ci renderà persone migliori e ci fa scoprire le nostre lacune. Sono l’anello evolutivo dell’amicizia.

Bracicaletti rossi

Con i gialli si dorme, ma solo nel senso di dormire e svegliarsi. Con i gialli si condividono delle cose, ai gialli si può svelare un segreto senza conoscerli e si posso perdere velocemente. I gialli posso far parte delle nostre vite anche solo per un ora, un giorno, un mese, un anno. Può sembrare strano come concetto, però dopo aver letto cosa raccontava sui gialli ho capito e mi sono resa conto, che durante la mia vita, ho già conosciuto dei gialli. Alcuni sono vivi e non li vedo più, altri hanno condiviso con me l’ospedale e sono morti, altri ancora li sento spesso.
d- “e riposare”  è composto da poche pagine essenziali. Queste pagine servono ad accettare il distacco, la perdita di chi amiamo e la nostra stessa morte. In questa parte l’autore tenta di parlare di questo argomento in maniera diversa dal solito spingendo il lettore a pensare al dopo.

CONCLUSIONI
Questo non è un libro del quale si può raccontare una trama, per beneficiare di queste 165 pagine bisogna leggerle e farle proprie. Per me è stato una bella rivelazione e lo consiglio caldamente a tutte quelle persone che stanno attraversando un periodo difficile nella loro vita perchè apre la mente e aiuta a vedere: il buono nel male, la luce nel buoi e la forza nel dolore. Questo manuale è composto dal vissuto di un adolescente che ha fatto tesoro di ogni piccolo insegnamento, nel suo raccontare non c’è niente di astratto o dolente, ma semplicemente la voglia di condividere con gli altri le “lezioni di vita” che  l’hanno aiutato a crescere nonostante la malattia. Il suo è un esporre positivo, fatto di ricordi diversi dai suoi coetanei perchè collegati ad un ospedale, a dei malati, dei dottori, degli infermiere e dei parenti, però leggendo si sente la sua forza, il suo brio e la sua determinazione. Quel suo essere sereno, vitale e riconoscente nei confronti di quell’esperienza tanto forte e al contempo benefica. Le sue scoperte non sono da sottovalutare perchè ognuna di loro mostra come unire la realtà quotidiana ai sogni, come imparare a gioire, a capire se stessi e anche gli altri accendo e accettandosi. Il mondo giallo è un mondo solare ove i sentimenti e l’affetto sono il motore della vita, la quale, a sua volta, è un bene prezioso. La morte non è più distacco ma presa di coscienza e questa visione positiva del tutto dono al lettore la determinazione per affrontare, come Albert, la vita sorridendo nonostante le intemperie e le turbolenze che possono  travolgere l’essere umano come uno tsunami.

50 Comments on Albert Espinosa- Braccialetti rossi (Il mondo giallo)

  1. MikiMoz
    31 marzo 2014 at 9:45 (3 anni ago)

    Ciao sorellastra!
    Non ho seguito il telefilm sulla Rai ma mi ero documentato in proposito. Ma adesso scopro un mondo! Non sapevo che l'autore avesse vissuto in prima persona la lunga e triste trafila dell'ospedale…
    I punti che l'autore elenca sono stimolanti, e certo sarebbe bello approfondirli.
    Ma più di tutto mi ha colpito la questione dei "gialli".
    E sai perché? Perché anche io ho un concetto analogo, che non riesco mai a spiegare fino in fondo.
    Io la chiamo "gente con l'aura", ossia persone speciali, che sprizzano nobiltà, e che fanno parte/hanno fatto parte/faranno parte della mia vita.
    Non importa il loro sesso, provo una forte attrazione verso queste persone.. è vero, sono l'anello evolutivo dell'amicizia e della tua vita! 🙂

    Moz-

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    • atelierdufantastique
      31 marzo 2014 at 12:56 (3 anni ago)

      Ciao fratellastro,
      hai fatto come me 😉
      Si, i punti sono molto stimolanti e ogni punto ti porta a riflettere su tante cose.
      La questione dei gialli ha colpito moltissimo anche me, visto che nella mia tesata esiste una categoria di persone simili che chiamo solitamente in un modo diverso. Anche tu? Ahuahuahuahua allora siamo in tre, ad avere lo stesso pensiero e credo che non riusciamo a spiegarci, con gli altri, perchè manca un nome specifico e identificativo della categoria. Per te è "gente con l'aura", per lui sono i "gialli", per me "gente energetica" , ma in realtà è come dice lui, sono quelle persone che non sai perchè ma le senti vicine anche senza conoscerle e con loro è più che amicizia ma non è amore, anche perchè possono anche essere del tuo stesso sesso.
      😀
      si vede che siamo fratellastri c'è poco da fare 😉 😛

      Rispondi
    • MikiMoz
      2 aprile 2014 at 12:44 (3 anni ago)

      Beh, può essere amore anche se sono del mio stesso sesso, io ormai non metto freni alla vita XD

      Moz-

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      2 aprile 2014 at 13:32 (3 anni ago)

      ovviamente!! come si suol dire " tutto può succedere, mai dire mai, nulla è prevedibile" 😛
      cmq se avessi saputo di una tua preferenza sessuale diversa ti avrei scritto "anche se sono del sesso opposto", ho dato per scontato l'eterosessualità attuale o intuita 😛 😉 😀

      Rispondi
    • MikiMoz
      2 aprile 2014 at 17:40 (3 anni ago)

      Ahaha, sì, per ora pendo da quella parte, ma sono dell'idea che se dovessi incontrare la persona perfetta e questa sia uomo… beh, non mi porrei troppe domande^^

      Moz-

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      2 aprile 2014 at 19:15 (3 anni ago)

      beh!!! l'amore non ha sesso, l'anima gemella può essere davvero chiunque 😉

      Rispondi
  2. Paola
    31 marzo 2014 at 9:59 (3 anni ago)

    Anch'io non ho visto la fiction, che doveva essere molto bella, ma troppo triste, il libro deve essere bello e interessante, ma non so se avrò il coraggio di leggerlo…ma tu non pubblichi più o racconti de 'La stazione'?
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      31 marzo 2014 at 13:00 (3 anni ago)

      io ho visto solo qualche pezzo qua e là. Tutti mi dicono che è molto bella, però io esageratamente sensibile quindi immagina il fiume di lacrime ad ogni tentativo.
      Il libro è bello, interessante e non fa piangere, anzi il contrario.
      No, La stazione non la pubblico più, se vuoi il finale te lo mando via mail e ti spiego privatamente il perchè.
      baci

      Rispondi
  3. Lilli
    31 marzo 2014 at 10:44 (3 anni ago)

    Ciao Audrey! Allora, io ho conosciuto l'autore ed il suo romanzo proprio grazie alla fiction. Purtroppo non l'ho seguita tutta, solo le ultime puntate e mi è piaciuta molto. All'inizio non sapevo fosse tratta da un libro, la storia dello scrittore è davvero toccante e piuttosto drammatica, ora mi piacerebbe leggere il suo romanzo. Caspita, tu l'hai finito in meno di due ore!XD Mi piace il suo modo di affrontare la vita e le sue riflessioni, i gialli sono figure che tutti noi incontriamo in particolare nei momenti più difficili, forse servono proprio per superarli. Sei stata come sempre bravissima e molto esaustiva. Un abbraccio e buon inizio settimana <3

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      31 marzo 2014 at 13:11 (3 anni ago)

      Ciao Lilli,
      il libro non è un romanzo, piuttosto è una sorta di manuale. Nelle pagine non racconta la sua storia, quindi a quel livello con il film a poco a che fare, visto che è una sorta di elenco di scoperte positive fatte attraverso la malattia. Si, parla dell'ospedale e anche di qualche persona conosciuta, ma si sofferma poco sui particolari. Il tutto è concentrato sulle sue scoperte e sul mondo giallo.
      Si, il suo modo di affrontare la vita e le sue riflessioni sono molto interessanti e potenti, i "gialli" sono davvero una categoria di persone particolari che abbiamo incontrato nella vita o incontreremo. Concordo con te, incontrare i "gialli" è un bene perchè in qualche modo ci aiutano a superare le difficoltà. Grazie mille cara. Un abbraccione e buon inizio settimana anche a te bacioniiii ;*** <3 <3

      Rispondi
  4. La Betty
    31 marzo 2014 at 11:27 (3 anni ago)

    Una lettura davvero toccante che in questo momento non mi sento di leggere.
    Mi è piaciuta la tua descrizione e si evince il trasporto con cui ce l'hai raccontato…
    Ti abbraccio forte forte

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      31 marzo 2014 at 13:13 (3 anni ago)

      Ciao lovva amica,
      si, è una lettura toccante ma non è triste.
      Hai ragione si parla di una malattia pesante, dolorosa e anche molto brutta, però il libro parla di vita, di insegnamenti, di cose positive. Dopo averlo letto non ti senti triste ma felice, pieno, soddisfatto e vedi il mondo "giallo".
      Mi sono lasciata trasportare molto perchè in tanti pensieri mi sono ritrovata ed è stato bello.
      Ti abbraccio forte anch'io 😉 <3

      Rispondi
    • La Betty
      1 aprile 2014 at 11:55 (3 anni ago)

      ok,allora terminate le mie letture " a tema" un pensierino ce lo faccio!
      Ti lovvo

      Rispondi
  5. www.selodicecoco.it
    31 marzo 2014 at 11:30 (3 anni ago)

    Non conoscevo questo ragazzo e la sua storia, caspita che esempio per tutti questo è vivere la vita con coraggio e fino in fondo!!! Baci Elisabetta

    Rispondi
  6. Misantrophia
    31 marzo 2014 at 11:50 (3 anni ago)

    Che bella storia. Ho i lucciconi agli occhi!
    Comunque voglio vedere la serie!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      31 marzo 2014 at 13:16 (3 anni ago)

      Ciao Misa,
      si, è una storia bellissima che nella sua tristezza porta gioia e positività…anzi anche vitalità e brio quella che è intrisa nello scrittore.
      La serie credo sia in streaming e se non erro si sarà un seguito 😉
      a presto

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      31 marzo 2014 at 15:08 (3 anni ago)

      prego!!! se scopro qualcosa che mi colpisce la condivido sempre volentieri 😉
      kiss

      Rispondi
  7. Simona Mirto
    31 marzo 2014 at 14:43 (3 anni ago)

    Ecco, io quando leggo storie come quella di Albert, mi sento piccola piccola… spesso ci lamentiamo, ci arrabbiamo, perdiamo le staffe per cose che crediamo importanti, quando poi se ci fermiamo e riflettiamo l'unica cosa che conta davvero è la salute … immagino questo ragazzino che vive in bilico dall'età di 14 anni, non solo, non si è mai arreso, combattendo con gran coraggio per guadagnarsi un posto su questa terra, ma ha vissuto da protagonista indiscusso. Onore a lui e grazie a Te Audrey, per averci fatto conoscere la sua storia e il suo libro. Il prossimo per me, sarà indubbiamente questo:*
    un abbraccio carissima:)

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      31 marzo 2014 at 15:12 (3 anni ago)

      Ciao Simona,
      verissimo!!! anch'io mi sento piccola piccola quando leggo o scopro certe storie.
      Si, la salute è la cosa più importante e concordo con te, ha vissuto e vive da protagonista ogni giorno…nonostante tutto è riuscito a mettere le basi per un bel futuro e questo è da ammirare. Prego!!! :*
      Un abbraccione e buona serata

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      31 marzo 2014 at 17:08 (3 anni ago)

      Si, anch'io so che è piaciuto tanto, come ho scritto non l'ho visto però il riscontro con il pubblico è stato positivo.
      Il libro comunque è molto bello 😉

      Rispondi
  8. Pier Effect
    31 marzo 2014 at 17:42 (3 anni ago)

    Non sapevo che la serie tv fosse tratta da un libro! Non guardando molta tv non mi ero informato! Recupererò magari con il telefilm, che se parla di positività per adesso ne ho proprio bisogno. Un manuale di pensieri positivi: lo voglio!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 aprile 2014 at 7:07 (3 anni ago)

      Ciao Pier,
      si, riprende essenzialmente il pensiero del libro e trasporta nella fiction in maniera molto romanzata. Il telefilm, se non erro, dovrebbe essere in streaming, sono sei puntate. Il libro te lo consiglio perchè è davvero un manuale che pagina dopo pagina ti fa riflettere e anche se parla di esperienze dolorose è positivo e ti fa vedere la vita in modo diverso. 😉

      Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 aprile 2014 at 7:08 (3 anni ago)

      si, è molto toccante io la fiction provo a vederla ma poi inizio con la valle di lacrime e mi blocco…il libro, invece, l'ho letto serenamente 😉
      kiss

      Rispondi
  9. Strawberry
    1 aprile 2014 at 10:08 (3 anni ago)

    Io quando era in onda la fiction non mi ero assolutamente interessata, anche se devo dire che tutto l'eco che aveva prodotto mi incuriosiva… grazie per averci raccontato come hai vissuto questo libro, mi hai davvero dato tante informazioni e anche delle belle sensazioni! 🙂

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 aprile 2014 at 14:11 (3 anni ago)

      prego!!! ho cercato di raccontarvi il possibile per intrigarvi senza svelarvi niente 😉

      Rispondi
  10. Cristal_Azul
    1 aprile 2014 at 14:04 (3 anni ago)

    Ciao, bella!

    Una magnifica storia di superamento.Un artista o malattia anche a frenare la sua ispirazione e il suo desiderio di scrivere.Un esempio di valore, accettare l'inevitabile, ma farlo con coraggio e sfruttando ogni minuto della vita.Bella storia, bella.Cercherò il libro per leggerlo.Tanti baci.Buon inizio di settimana

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 aprile 2014 at 15:09 (3 anni ago)

      Ciaoooo,
      si, è davvero un bellissimo esempio che da molta forza .
      Vedrai, sarà una lettura che ti cambierà 🙂
      Buon inizio settimana anche a te
      baci

      Rispondi
  11. Andrea
    1 aprile 2014 at 15:07 (3 anni ago)

    Confesso di non avere seguito le fiction in TV, né di avere mai letto qualcosa di Albert Espinosa, ma questo tuo post mi ha molto colpito. Veramente coraggioso e singolare, questo scrittore, merita di essere conosciuto bene! Tra le tante cose, mi piace quando dice che nella vita bisogna saper dire anche dei no! Ho conosciuto troppe persone che per non scontentare nessuno dicevano di sì a tutti, anche quando tali affermazioni erano completamente antitetiche tra di loro! Un abbraccio

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 aprile 2014 at 15:29 (3 anni ago)

      Si, merita davvero perchè è un libro che colpisce e non ti lascia indifferente ma ti cambia. Quella frase può sembrare strana e scontata però è veritiera, dire dei no spesso è curativo e aiuta molto. Capita spesso anche a me, per non dire di no poi sono io ad essere infelice, invece, i no fanno bene e sono giusti. Le persone troppo buone o deboli non si rendono conto di quanto i si possano essere deleteri.
      Un abbraccio

      Rispondi
  12. Antonella S.
    1 aprile 2014 at 15:37 (3 anni ago)

    Ciao, come sai ho questo libro ma non lo ho ancora letto. Ho visto ed apprezzato molto la serie televisiva, uno sguardo positivo sulla malattia, un modo "gioioso " di viverla che mi ha molto colpita. Il libro me lo riservo per un momento più propizio, se lo leggessi ora mi sembrerebbe di sprecarlo. Bellissimo post.
    Un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 aprile 2014 at 16:50 (3 anni ago)

      Ciao Antonella,
      si, ne avevamo parlato prese entrambe dalla curiosità per questo scrittore e per il suo libro. No, sarebbe un peccato sprecarlo perchè è un libro che da molto e ti lascia molto. Graziee!!
      Un bacione

      Rispondi
  13. Ale
    1 aprile 2014 at 16:46 (3 anni ago)

    Ho dedicato anch'io un post a questa serie televisiva, alla musica (molto bella) e al libro.
    Non sono stata capita, perchè mi dicono che scrivo sempre cose tristi. Ma invece volevo far capire l'importanza dell'amicizia.
    Ciao, (sono Ale) buona serata e a presto.

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      1 aprile 2014 at 17:43 (3 anni ago)

      Ciao Ale,
      forse non ti hanno letto come avrebbero dovuto e sono partiti dal presupposto che parlare di malattie sia triste quando, invece, alla fine, è triste solo la malattia ma attorno ad essa posso comunque grafitare cose belle e buone.
      Buona serata a presto

      Rispondi
  14. Ali Ce
    3 aprile 2014 at 7:13 (3 anni ago)

    io ho provato a vedere lo sceneggiato ma non mi ha preso, però la storia è bella! sicuramente darò un'opportunità al libro!

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      4 aprile 2014 at 7:23 (3 anni ago)

      la storia è bellissima. Davvero? eppure il telefilm ha conquistato grandi e piccini. vabbè, è anche questione di gusti 😉

      Rispondi
  15. RobbyRoby
    3 aprile 2014 at 21:48 (3 anni ago)

    ciao
    ho visto la serie tv e devo dire che mi ha commosso.
    Mi ha colpito molto l'amicizia tra i ragazzi e la loro positività .

    Rispondi
    • atelierdufantastique
      4 aprile 2014 at 7:25 (3 anni ago)

      ha commosso e fatto sorridere tutti è stata una vera rivelazione 😉
      ciao ciao

      Rispondi

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