bon bon istantanei della custode

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RECENSIONE: Ti regala un sorriso proprio come il miele d’arancia che profuma di fiori bianchi e vaniglia. Scaccia i pensieri negativi come il miele di borragine trascinandoti un una storia meravigliosa. Come il cisto ti emoziona mostrandoti la bellezza della natura attraverso gli occhi della sua protagonista. Durante le scoperte eccezionali ti fa gioire proprio come il coriandolo dall’aroma esotico. Tra le sue pagine, come il mandorlo intensamente profumato, risolleva lo spirito di chi lo legge. Infine come il Maro, miele tipico della Sardegna, ti aiuta a ritrovare la strada. “La custode del miele e delle api” è un libro che si legge da sè. Le sue 328 pagine possono sembrare tante, invece, alla fine delle storia, ne desidererete ancora un po’ proprio come quando, dopo aver sprofondato l’indice in un barattolo di miele e aver succhiato il suo dolce nettare, sentite l’irrefrenabile bisogno di ripetere quel gesto per godere ancora una volta di quella bontà. La storia di Angelica non è banale, ma seducente proprio come le sue api, intrigante come il bosco che custodisce un tesoro importante e poi? Poi è anche delicata, soffice, vellutata, profumata, in poche parole ti conquista perchè è scritta bene, con il cuore, con la passione di chi ama ciò che fa nella vita e sente l’irrefrenabile desiderio di mostrare, ai suoi lettori, le meraviglie che la circondano. Tra un ricordo e lo scorrere della vita l’autrice non solo ci descrive la maestosità e lo splendore incontaminato della sua terra ma, al contempo, regala delle perle di saggezza sviscerando, quasi senza volerlo, la complessità dei rapporti umani sino a portarci nel cuore di un’arnia ove la magia e il duro lavoro delle api dona frutti deliziosi a chi è disposto ad attendere e godersi lo spettacolo. Cristina Caboni, dopo aver fatto sognare l’Italia ma anche l’estero con “Il sentiero dei profumi”, con questo nuovo romanzo ci mostra quando meritato sia il suo successo. Questa storia, dopo tanto tempo, mi ha trascinata davvero tra le sue pagine emozionandomi, incuriosendomi e offrendomi il gusto della scoperta. Il raccontare della Caboni mi piace, proprio come la sua cura nei dettaglia, la sua scorrevolezza e quel dosare la storia con maestria offrendo al lettore la voglia di proseguire, apprendere e capire, senza essere lenta o frettolosa, bensì giusta. Un libro che consiglio a tutte quelle persone che desiderano staccare la spina e sorridere leggendo, lasciarsi andare e, perchè no, apprendere storie, tradizioni e l’importanza di  ritrovare le proprie radici.bon bon della custode 5

Ogni storia ha una ricetta, ogni racconto va gustato usando i 5 sensi: il palato assapora la bontà del miele, l’olfatto viene catturato dal profumo intenso del castagno, il tatto sente la morbidezza dei bon bon, l’udito è inebriato da un dolce canto mentre la vista ci mostra il mare immenso e sterminato. Un dessert, allo stesso modo di un libro, può racchiude al suo interno morbidezza, dolcezza, amarezza, emozioni e bontà.

Ecco a voi i ” bon bon istantanei della custode del miele

Prep time 
Total time 
Per all’incirca 15 bon bon medi o 10 grandi
Author: Audrey
Recipe type: Dessert
Cuisine: American
Serves: 10
Ingredients
  • 60 gr circa di farina di cocco
  • 1 cucchiai e ½ di philadelphia
  • 1 cucchiaio di crema alla nocciola (o nutella o similari)
  • 1 cucchiaio di miele di castagno
  • un pizzico di sale
  • cacao amaro q.b. per finitura
Instructions
  1. In una ciotola versare la philadelphia, la crema alla nocciola e il miele, mescolare energicamente con l’aiuto di una frusta a mano. Una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo aggiungere la farina di cocco e il pizzico di sale e lavorare, prima con l’aiuto di un cucchiaio, poi con le mani. Creare delle palline aiutandovi con il palmo delle mani. Far rotolare le palline nel cacao amaro.
Notes
Conservate i vostri bon bon in frigo all’interno di una scatola, cosi facendo potrete consumarli entro e non oltre dieci giorni. Se non amate la philadelphia potete sostituirla con la panna da montare, da utilizzare liquida, o del latte. Se avere problemi nella realizzazione delle palline perchè il composto risulta troppo umido o secco, questo dipende soprattutto dal tipo di farina utilizzata (io uso quella molto grossolana), all’occorrenza aggiungete più farina o più liquido.

bon bon istantanei della custode 2

TRAMA: Angelica, una giovane apicultrice itinerante, viene contattata dalla madre Maria che le chiede di tornare a casa. Giunta a Roma la donna apprende una dolorosa verità: Margherita, la custode delle api bon bon della custodeche le ha trasmesso la sua passione per quel mondo fatto di miele, è morta. Nominata unica erede di tutti i suoi averi, Angelica, tra mille emozioni e ricordi legati alla sua infanzia, torna ad Abbadulche, una piccola isola della Sardegna. Lì tra il mare e la terra vi è un piccolo bosco che regala, grazie a delle api color oro, un miele speciale, quello della felicità. Un giorno dopo l’altro, nonostante le difficoltà e un accoglienza non proprio gradevole, la nostra girovaga decide di mettere radici e concretizzare quel sogno di bambina che custodisce ancora nel fondo nel suo cuore.

<<Come fa a uscire dai favi?>>

Margherita le indica il cilindro d’acciaio nel quale ha poggiato i telai dei melari.

<<Quando si aziona la centrifuga il miele viene spinto fuori dalle esuvie, ti ricordi cosa sono>>

Purtroppo, però, un lontano parente vuole vendere la casa di Jaja per far realizzare un enorme campo da golf e un polo turistico. Angelica, tra mille paure e perplessità, con tenacia e forza combatte per salvare la sua nuova casa e tutto quello che Jaja ha costruito con il tempo. Nel suo nuovo mondo, tra la bellezza delle piccole cose, la nuova custode scopre vecchi quaderni pieni di storia, emozioni e informazioni importanti e, assieme ad altre donne del paese, crea un consorzio. Nel frattempo ritrova Nicola, il suo primo e unico amore. L’uomo non ha mai dimenticato quella giovane ragazzina diversa dalle altre ma la durezza della vita ora l’hanno reso una persona diversa complicando le cose tra di loro.

Margherita sorrise, le accarezzo i capelli. << No, il linguaggio dei fiori è il loro profumo. Con quello dicono alle api quando sono pronti a dare loro il nettare>>

Nicola mostra al suo grande amore un posto magico collocato all’interno del bosco, ma ben presto apprende che quel luogo incontaminato potrebbe essere definitivamente rovinato dal progresso.

Non affannarti, ninnia, troverai le risposte alle tue domande quando sarai pronta ad ascoltar. Non un minuto prima. Non ti servirebbe farlo, perchè non saresti in grado di capire.

L’autrice ci parla dei vari tipi di miele e mentre lo fa, la protagonista della sua storia ritrova sua madre, apre il suo cuore ad una dolce bambina che le ricorda se stessa e poi, prendendo coraggio, non solo osa facendo partecipare il suo miele ad una gara, bensì mette in gioca i suoi sentimenti dichiarando il proprio amore a l’unico uomo importante nella sua vita. In poche parole ritrova se stessa, la serenità e il desiderio di concretizzate i proprio sogni.

Ti amo, Angelica. Voglio passare con te tutta la vita. Anche se mi fai arrabbiare, anche se qualche volta vorrei strozzarti perchè sei la persona più testarda del mondo. Io ti amo.

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Giovedi 24 settembre, alle ore 19:00, nella libreria Open di Milano, la scrittrice Federica Bosco presenterà Cristina Caboni parlando con lei del suo nuovo romanzo. Per l’occasione  sarà possibile degustare il miele prodotto dalla scrittrice nella sua azienda apistica.

Per scoprire le date dei prossimi imperdibili appuntamenti cliccate qui.

29 Comments on Bon Bon istantanei della custode del miele- Cristina Caboni “La custode del miele e delle api”

  1. Paola
    23 settembre 2015 at 15:32 (2 anni ago)

    La storia è intrigante, i tuoi bon bon sono una delizia

    Rispondi
    • Audrey
      24 settembre 2015 at 18:35 (2 anni ago)

      grazie! 😉

      Rispondi
  2. Lilli
    23 settembre 2015 at 15:41 (2 anni ago)

    Ciao Audrey! A me aveva già incuriosito l’altra volta ed ora più che mai sono certa lo leggerò, una storia che proprio mi serve in questo periodo. Mi piacerebbe essere domani a Milano per la presentazione ed anche per assaggiare il suo miele, io ne sono assai ghiotta!:P La tua ricettina è golosissima, adoro il philadelphia e sono sempre alla ricerca di idee per come usarla, ma io non sono brava e paziente come te in cucina!:) Un bacione grande <3

    Rispondi
    • Audrey
      24 settembre 2015 at 18:38 (2 anni ago)

      Ciao Lilli,
      credimi è davvero un bel romanzo e poi tu sei sarda, proprio come la protagonista, secondo me, te ne innamorerai.
      Questa ricetta è talmente facile e veloce che possono davvero farla tutti 😀
      Un bacione enorme e buon fine settimana :*

      Rispondi
  3. ilbellodiesseredonna
    23 settembre 2015 at 15:46 (2 anni ago)

    Sembra promettere davvero bene questa storia almeno non sembra banale. Sai che non amo molto il miele non so perché ma lo utilizzo solo in caso di mal di gola 🙂 ottimo rimedio il migliore che io conosca.

    Rispondi
    • Audrey
      24 settembre 2015 at 18:38 (2 anni ago)

      No, non lo è per niente
      vero, tra le altre proprietà ha il pregio di lenire i mal di gola e far star meglio 😉

      Rispondi
  4. lolle
    23 settembre 2015 at 17:52 (2 anni ago)

    Lo leggerò sicuramente (poi ti faccio sapere)! La ricetta è deliziosa e soprattutto ha il grande pregio di essere veloce!

    Rispondi
    • Audrey
      24 settembre 2015 at 18:40 (2 anni ago)

      ok! ti piacere e sono sicura piacerà anche alle tue figlie 😉
      si si, velocissima

      Rispondi
  5. Veronica
    23 settembre 2015 at 19:37 (2 anni ago)

    Un post bellissimo cara c’è il libro l’ho letto tutto d’un fiato e i bon bon sono deliziosi ?

    Rispondi
    • Veronica
      23 settembre 2015 at 19:38 (2 anni ago)

      Volevo scrivere come il libro ?

      Rispondi
      • Audrey
        24 settembre 2015 at 18:40 (2 anni ago)

        grazie!!!! tranquilla avevo capito che si trattava di un problema di battitura
        bacioni 😀

        Rispondi
    • Audrey
      24 settembre 2015 at 18:40 (2 anni ago)

      grazie e buona serata
      bacione

      Rispondi
  6. Stefania
    24 settembre 2015 at 9:30 (2 anni ago)

    Ma che bella!! La Caboni ha uno stile di scrittura diretto e coinvolgente. Un modo di raccontare diverso..anche nel “Sentiero dei profumi” ha introdotto una nota in più ad inizio capitolo con la descrizione delle essenze di fiori o di spezie…La scrittrice prova a trasmettere l’amore per la natura che lei stessa porta dentro…e lo fa a mio avviso in maniera eccellente. Ottima recenzione, bravissima come sempre..Un abbraccione Stefania

    Rispondi
    • Audrey
      24 settembre 2015 at 18:42 (2 anni ago)

      Concordo con te sulla Caboni.
      grazie! Un abbraccione cara e buon fine settimana

      Rispondi
  7. antonella
    24 settembre 2015 at 14:14 (2 anni ago)

    Ciao Audrey, il post è venuto benissimo…ho fatto una fatica terribile a non leggere la trama ma come ti avevo detto voglio comprare il libro e godermelo senza sapere nulla in anticipo. Non vedo l’ora di averlo tra le mani.
    Sulla ricetta che dire? Come sempre un capolavoro…anche se adesso parlare di cucinare mi fa raddrizzare i capelli in testa, come sai è dall’alba che lavoro a preparare vasetti di mele…quintali di mele, adesso sono proprio stanca, ho già comunicato a Renato che sta sera deve cucinare lui.
    Un abbraccio e un bacione.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      24 settembre 2015 at 18:43 (2 anni ago)

      Ciao Antonella,
      però sono stata brava ho diviso le cose per evitare di fare spoiler 😉
      grazie! ahuahuahua ci credo dopo tutte quelle mele non vorrei cucinare nemmeno se ci fosse una lauta ricompensa in cambio.
      un abbraccione :*

      Rispondi
  8. Valentina
    24 settembre 2015 at 20:26 (2 anni ago)

    Ciao tesorino! Come stai? <3 Sono tanto contenta di rileggerti,questi bon bon sono una tentazione, chissà che buoni! Il libro deve essere davvero bello, mi piacerebbe leggerlo 🙂 Un abbraccio grande grande <3

    Rispondi
    • Audrey
      29 settembre 2015 at 19:35 (2 anni ago)

      Ciao cara,
      io bene e tu? si, ti piacerebbero, sono golosi ma anche soffici e leggeri. Un abbraccione enorme <3 <3 :*

      Rispondi
  9. Elsa March
    25 settembre 2015 at 11:59 (2 anni ago)

    Il libro l’ho letto anche io e l’ho trovato bellino sul serio.
    I dolci li devo provare!
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Audrey
      29 settembre 2015 at 19:37 (2 anni ago)

      😀 allora abbiamo gusti simili
      se li fai poi dimmi se ti sono piaciuti
      un abbraccio a presto

      Rispondi
  10. ConUnPocoDiZucchero Elena
    28 settembre 2015 at 5:44 (2 anni ago)

    che bello leggere e assaporare qst libro grazie alle vostre ricette deliziose!!! qst bon bon…. huuummmmm 😀

    Rispondi
    • Audrey
      29 settembre 2015 at 19:37 (2 anni ago)

      si, questa bella idea è piaciuta anche a me
      a presto 😉

      Rispondi
  11. Vale
    2 ottobre 2015 at 22:58 (2 anni ago)

    Ma sai che il miele di castagno è il mio preferito? Gusto intenso!… Un bacio, buon WE

    Rispondi
    • Audrey
      3 ottobre 2015 at 15:31 (2 anni ago)

      anche il mio 😉
      vero, inteso e molto profumato
      Un bacione anche anche a te e buon fine settimana

      Rispondi
  12. Elisabetta
    4 ottobre 2015 at 8:18 (2 anni ago)

    La tua descrizione m8 ha intriga ta talmente che non vedo l ora di leggerlo io poi il miele lo adoro! Baci Elisabetta

    Rispondi
    • Audrey
      4 ottobre 2015 at 10:35 (2 anni ago)

      Sono sicura che ti piacerà 😉
      baci cara

      Rispondi
  13. Alessandra
    9 ottobre 2015 at 10:33 (2 anni ago)

    Ciao Audrey! Ho comprato il libro dopo aver letto la tua recensione,mi è piaciuto molto e ti ringrazio di averlo segnalato!

    Rispondi
  14. Elena Tedeschi
    30 ottobre 2015 at 17:39 (2 anni ago)

    Ottima ricetta e complimenti alla dedizione, all’amore che metti in ogni tuo post: è l’ingrediente per eccellenza 😉 !

    Rispondi

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