Il vino e l’uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore. Charles Baudelaire (1821 – 1867)

cocktail principe di galles
Immagine di proprietà di “d3mulin”

Il “Principe di Galles” è il cocktail perfetto per le feste, un aperitivo gustoso ideale per la cena della vigilia o il pranzo di Natale. La sua preparazione è estremamente semplice, però necessita di due spruzzi di angostura: un amaro ottenuto dall’infusione di chiodi di garofano, radice di genziana, cardamomo, assenza di arance amare e china. Più mezzo bicchiere di curaca, un liquore a base di scorze di laraha, un’arancia dal sapore amaro che cresce nell’isola di Caraçao. Il primo intruglio è stato ideato da un medico militare prussiano, un certo Johann Siegert, il quale lo adoperava per curare i soldati da febbre e mal di pancia. Il secondo: il Curacao è stato scoperto per caso e commercializzato nel corso del XIX secolo da una famiglia spagnola. Per preparare questa bevanda occorre essiccare le scorze d’arancia per far sprigionare gli oli essenziali, in seguito esse di fanno macerare nell’alcool con aggiunta di acqua e zucchero per alcuni giorni, si filtra il composto e si aggiungono delle spezie. In commercio esistono vari tipi di curacao, alcuni hanno una colorazione trasparente altri, invece, sono verdi, blu, rossi, arancioni. L’ultimo ingrediente necessario è lo spumante. E per questo Natale ho scelto un buon asti del quale scoprirete tutto leggendo il resto del post.

5.0 from 2 reviews
Cocktail DiVino: Asti Spumante
 
Prep time
Total time
 
Per una persona. Aperitivo di Natale.
Author:
Recipe type: Drinks
Serves: 15
Ingredients
  • ½ Bicchierino Di Curacao
  • 2 Spruzzi Di Angostura
  • 2 Cubetti Di Ghiaccio
  • Spumante Asti q.b.
  • fettina di limone
Instructions
  1. Mettere i cubetti di ghiaccio nel bicchiere da champagne.
  2. Aggiungere angostura e curacao.
  3. Riempire il resto del bicchiere con lo spumante.
  4. Decorare con il limone.

asti

Carta d’identità

Denominazione: Asti Spumante Docg

Vitigni principali: Moscato bianco

Gradazione alcolica minima: 12 gradi dei quali dai 7 ai 9,5 svolti *************************************************************

Caratteristiche

Colore: Paglierino o dorato molto tenue con possibili riflessi verdini: spuma fine, sottile e di buona persistenza.

Odore: Caratteristico, aromatico, fragrante di uva moscato.

Sapore: Più o meno dolce, aromatico, intensamente fruttato. *****************************************************************

Servizio

Temperatura: 6 -8° C

Abbinamenti: Dolci da forno quali crostate, tartellette, pasticceria mignon, millefoglie e dolci al cucchiaio.

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L’Asti Spumante è un bianco frizzante ottenuto dal vitigno moscato coltivato nel basso Piemonte, ossia dalla varietà ” moscato bianco di Canelli “. La zona di produzione ha caratteristiche pedoclimatiche simili a quelle di altre zone attigue, con le quali costituisce un’ampia fascia a vocazione enologica: una vasta area che comprende il Bordolese e si estende fino allo Champagne, per poi scendere nella Borgogna, attraversare il Piemonte meridionale, l’Oltrepoò Pavese e risalire fino al Trentino e al Friuli. Il Vitigno Il Moscato ha probabili origini greche e veniva coltivato dai romani già nel IV secolo a.C. I latini chiamavano queste uve ” apiane ” perchè la loro dolcezza e l’intenso aroma hanno sempre attirato le api. Il vino ottenuto da queste uve era già apprezzato nel Medioevo, ma la diffusione maggiore iniziò a partire dal Cinquecento quando veniva chiamato Moscatello o greco. Il vitigno è presente nel Monferrato e nelle Langhe dal 1200, anche se le fonti storiche più antiche che lo menzionano risalgono solo al XVI secolo. Era, all’epoca, un bianco meno dolce di quello attuale, in quanto gli zuccheri presenti nel vino, finivano, sia pur gradatamente, per trasformarsi in alcol. Fu Gian Battista Croce, gioielliere milanese, a promuovere una tecnica innovativa di vinificazione in grado di conservare dolcezza e aromaticità. Tecnica che consisteva nell’interrompere ripetutamente la fermentazione alcolica attraverso l’abbassamento della temperatura ed effettuando più travasi, per impedire che i lieviti trasformassero tutti gli zuccheri in alcol. Suggerì allo scopo, di immergere ” un piccol bottolino di vino ” in un litro d’acqua, introducendo per primo in tal modo l’impiego del freddo quale metodo per arrestare la fermentazione. Descrisse , inoltre, le tecniche di filtrazione. Il vino L’Asti Spumante viene prodotto in 27 comuni in provincia di Asti, in 13 del cuneese e in 9 in provincia di Alessandria. Il moscato viene vendemmiato verso il 15 settembre, poi viene pigiato con una tecnica che risale almeno al Seicento e che prevede l’impiego di appositi rulli che garantiscono una spremitura soffice; è quindi sottoposto alla pressione delicata di appositi torchi per estrarre il mosto. Questo è fatto fermentare in autoclave, così da valorizzare la ricchezza la ricchezza aromatica tipica dell’uva, che ha sentori di fiori e di frutta. Questi aromi, detti ” tarpeni “, si mantengono inalterati solo in presenza dello zucchero. Pertanto, per poter ottenere un vino particolarmente profumato come l’Asti, occorre che sia mantenuto un alto tenore zuccherino. Per questo motivo la fermentazione alcolica viene interrotta quando il vino in formazione è ancora ricco di zuccheri. La Docg Il riconoscimento della Docg, avvenuto nel 1993, ha sostituito il disciplinare di produzione relativo alla doc ottenuta nel 1967. Attualmente la resa dell’uva è di 100 quintali per ettaro e le uve raccolte vengono subito poste sotto stretto controllo.vigne-moscatoI camion destinati alla raccolta dei grappoli, una volta carichi, dopo la pesatura sono piombati e diretti alla cantina in cui saranno vinificati. A vinificazione avvenuta, ogni partita di vino è controllata chimicamente in laboratorio e degustata da apposite commissioni. Al momento dell’immissione sul mercato l’Asti Spumante si presenta brillante, con colore paglierino o dorato molto tenue che può mostrare riflessi verdini; la spuma è fine, sottile e di buona persistenza. Il profumo è caratteristico e richiama in modo inequivocabile, ma aggraziato, gli aromi dell’uva moscato. La gradazione minima è di 12° dei quali dai 7 ai 9,5 svolti. E’ un vino da consumarsi giovane, entro un anno dalla produzione, servito alla temperatura di 6 – 8 °C per accompagnare i dessert. L’Asti Spumante in tavola L’Asti Spumante è un vino ricco di aromi, di sapore gradevolmente dolce. E’ pertanto indicato da gustare fuori pasto, per esempio nel corso di una serata tra amici, oppure con dessert e snack dolci.Si presta ottimamente ad accompagnare pasticceria da forno come crostate, tartellette, biscotti, mille foglie, ” brutti ma buoni “; si abbina a pasticceria mignon anche farcita di crema. Si accosta, inoltre, ai dolci al cucchiaio come la panna cotta, le bavaresi, il tiramisù e lo zabaione. Uno spumante particolare La vinificazione dell’Asti avviene utilizzando la tecnologia del freddo, ossia impiegando celle frigorifere, come quelle che si usano per conservare la frutta, munite di vasche di acciaio inox. In queste celle viene raccolto il succo estratto dall’uva e conservato a una temperatura compresa tra -2 e 0°. Il mosto al momento della vinificazione, è pompato in apposite autoclavi dove la temperatura è più elevata. in modo che abbiano luogo la fermentazione alcolica e la presa di spuma ( la fermentazione genera anidride carbonica ).
downloadQuando il vino ha raggiunto una alcolicità compresa tra 7 e 9,5 gradi, si interrompe la fermentazione abbassando la temperatura dell’autoclave e si procede allora all’imbottigliamento. Si può pertanto definire l’Asti ” vino mosto “, o ” vino uva “, in quanto la presa di spuma ha luogo contemporaneamente alla fermentazione alcolica del mosto. Tale tecnologia è assai deversa da quella utilizzata per ottenere gli spumanti tradizionali, che vengono prodotti facendo prima fermentare il mosto fino all’ottenimento del vino e procedendo poi alla spumantizzazione. Il vino, e non il mosto, come nel caso dell’Asti è infatti fatto fermentare in autoclave ( Metodo Charmat ) o in bottiglia ( Metodo Classico o Champenois ) in modo che avvenga la così detta ” presa di spuma “. Non manca , però, chi produce Asti utilizzando il Metodo Classico, il quale implica la rifermentazione in bottiglia, Va inoltre detto che i prodotti chimici a volte utilizzati nella vinificazione, per Asti e Moscato sono stati sostanzialmente eliminati; si utilizzano cioè più mezzi meccanici che mezzi chimici invasivi.

 

 

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Per scoprire la ricetta da abbinare a questo dolce clicca qui e recati nel blog “Il tempo ritrovato”

Immagini dal web- Wall Audrey -Cocktai e prefazione di Audrey- Scheda tecnica Asti a cura di Antonella del blog “Il tempo ritrovato”

10 Comments on Cocktail DiVino: Principe di Galles con Asti Spumante

  1. antonella
    12 dicembre 2016 at 13:51 (10 mesi ago)

    Audrey, ed ecco qui la nostra proposta per le festività sia come vino che come cocktail…e saranno sicuramente feste scintillanti…
    Un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      18 dicembre 2016 at 11:47 (10 mesi ago)

      al 100% 🙂
      grazie come sempre per la collaborazione
      un abbraccio

      Rispondi
  2. Stefania
    15 dicembre 2016 at 23:47 (10 mesi ago)

    Ciao Audrey ottima proposta, certamente da provare in queste prossime feste. Un abbraccio a te, Stefania

    Rispondi
    • Audrey
      18 dicembre 2016 at 11:48 (10 mesi ago)

      Ciao Stefania,
      si, è qualcosa di diverso che in tanti ameranno 🙂
      un abbraccio e grazie per essere passata

      Rispondi
  3. lolle
    16 dicembre 2016 at 22:51 (10 mesi ago)

    Ma qui siamo già alle bollicine! Un brindisi per dare il via alle feste… e sia!!

    Rispondi
    • Audrey
      18 dicembre 2016 at 11:49 (10 mesi ago)

      ahuahauhau si, abbiamo anticipato i tempi 🙂
      a presto e buona domenica

      Rispondi
  4. andrea
    18 dicembre 2016 at 14:31 (10 mesi ago)

    wow tante bollicine!! ci faccio un pensierino per la festa dell’ultimo :)) buona domenica

    Rispondi
    • Audrey
      18 dicembre 2016 at 17:35 (10 mesi ago)

      certo!!! 😀
      buona domenica anche a te

      Rispondi
  5. Lilli
    18 dicembre 2016 at 21:28 (10 mesi ago)

    Mmm assolutamente da riproporre, io poi adoro L’Asti Spumante, il mio preferito in assoluto e per le feste è immancabil. Bravissima Audrey! Un bacio grande e buona serata :**

    Rispondi
    • Audrey
      8 gennaio 2017 at 14:56 (10 mesi ago)

      anch’io davvero buono 😉
      grazie tesoro e un abbraccione
      baci :* <3 <3

      Rispondi

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