Ieri, 31 maggio 2017, lo scrittore torinese Luca Bianchini ha presentato, nell’affascinate castello cinquecentesco della città di Monopoli, il suo nuovo libro “Nessuno come noi“. A fargli da spalla vi era il Dott. Vincenzo Lopriore che, attraverso delle slaides interessanti, ha ripercorso con l’autore avvenimenti, aneddoti e passi tratti dal suo ultimo romanzo. Luca Bianchini, ancora una volta, ha mostrato il suo grande affetto per la nostra città regalando ai presenti due ore meravigliose. La sua bravura è senz’altro indiscussa ma questi incontri vanno, in maniera tangibile, ad aggiunte altre doti: la grande ironia, la simpatia, la semplicità, la sensibilità, la schiettezza, l’umiltà e quell’essere coinvolgente e al contempo affascinante nel raccontare sentimenti, sensazioni e fatti. Nonostante il cielo terso, il mare da favola e il caldo, il castello di Carlo V era colmo di gente entusiasta di qualsiasi età: docenti in pensione, casalinghe, adolescenti, giornalisti, appassionati ma soprattutto #labbambina (in verità “le”, perchè erano tante), il portafortuna che Bianchini desiderava ardentemente. Così, dopo aver parlato della bellezza di questo posto, della Puglia cosi femmina in quanto tutto ciò che è importante qui è donna : la Puglia stessa, la focaccia e per l’appunto la bbbambina (questa nuova figura scaramantica è legata ad un aneddoto tutto pugliese che l’autore ci ha spiegato con simpatia). Luca Bianchini, mettendo in fila i suoi ricordi, ha parlato di  “nessuno come noi”, una storia che racconta l’adolescenza, i primi amori, le paure, le indecisioni e quel sentirsi speciali e diversi, quasi unici che caratterizzano gli anni della pubertà appartenenti ad ogni generazione. Difatti l’adolescenza come il clima è democratica e uguale per tutti, perciò “nessuno come noi”, il titolo del romanzo, vuole evidenziare proprio l’unicità che contraddistingue tutti gli studenti del mondo e quella tappa che nella vita si deve superare per diventare adulti. Per questo, l’autore, spiega le figure tipiche di quell’età le quali, anche se i tempi cambiano, restano immutate considerando che vi sarà sempre: la ragazza fighetta che si sposta solo con l’amica, anch’essa fighetta (questo mi riporta alla mente “Jack frusciante è uscito dal gruppo”), la secchiona, la terrorista, il belloccio, lo sfigato… Bianchini, continuando, precisa che questa è una storia ove le protagoniste sono anche 3 mamme; donne diverse  per provenienza, cultura e quant’altro ma speciali e caratteristiche a modo loro. Tra una battuta divertente e una riflessione che ha catturato gli animi più sensibili, con estrema semplicità e quel fare tipico del sud che diverte anche lui -della serie “te lo devo dire”- ha condiviso attimi appartenenti alla sua quotidianità di adolescente torinese (o meglio di Nichelino); come quell’essere obbligato, a causa della presenza di una sola tv in casa,  a seguire le telenovelas con la mamma. La sua preferita era “Agua viva”, una storia dalla trama semplice ma intrigante. E con il suo narrare, alla fine, penso abbia fatto riaffiorare, in ognuno di noi, un piccolo ricordo. Nel mio caso, per esempio, un cassettino della memoria mi ha mostrato il cucinino di casa mia 20 anni fa, la tv 15 pollici che era anche radio e quelle soap anni ’90 tipo Topazio e Milagnos (Milagros, mi piaceva particolarmente perchè porta il nome di  mia nonna materna, un nome che in Italia non sentivo mai e che detto in tv aveva un aria meno nostalgica), la dimostrazione che le cose cambiano senza cambiare mai. Al cambio di ogni slides, del nostro cardiologo, Bianchini ha ironizzato e al contempo evidenziato l’importanza di ogni singola parola che tende a sottolineare quanto faccia bene leggere.

L’assessore- Luca Bianchini- Dott. Lopriore

La casa dove nasci segnerà per sempre la tua vita. Potrai abbandonarla, dimenticarla, dipingerla o trasformarla. Potrai riempirla di libri e svuotarla di ricordi, nasconderla dietro le persiane o lasciare che la luce la investa. Potrai aprirla agli altri o tenerla tutta per te, averla perennemente in ordine o disseminare i tuoi vestiti in giro. Μa le  mura fra cui sei cresciuto condizioneranno chi sei e chi sarai.

Dopo aver visionato, riso e sorriso su di una sua foto di classe risalente al 1987. Partendo proprio dall’incipit del libro si è entrati, pian pianino e quasi di soppiatto, in quella che è l’essenza di questo romanzo. Questa volta, però, non vi è il maestrale (di “Io che amo solo te”) a prenderci per mano e condurci con forza verso le nozze più in di Polignano, bensì il passato e un sentimento profondo di appartenenza ad uno dei beni che rappresenta, per tutti noi, la nostra intera vita. Quello che siamo, i ricordi e il vissuto ci spingono delicatamente nella realtà di Vincenzo e di quei “Tre cuori in affitto” scombussolati dall’arrivo di una new entry.

Luca Bianchini ci ha dato molto con questo incontro perchè non ha presentato solo un libro e non ci ha fatto solo conoscere la persona che si cela dietro lo scritto, quello che ha fatto è stato soprattutto stimolarci verso la lettura, la curiosità, la riflessione e quello spirito d’osservazione che spesso coglie sfumature inaspettate ( Se, come il viso, si mostrasse il core-Ariosto spiega lo stesso Bianchini). Tra le tante affermazioni che mi hanno colpita vi è stata soprattutto una frase alla quale ho pensato tanto “chi è ricco spesso non ricorda i particolari delle cose. Chi non lo è ha una memoria infinitamente più grande”.

Si baciavano giocando e mangiando patatine in quel modo solo loro, mentre il vento spazzava il cielo e li faceva sentire immortali.

Sarà stato il mistero che avvolge il castello, sarà stata l’atmosfera familiare che si è creata o semplicemente la disarmante veridicità di questo scrittore ma una cosa è certa, il tempo è volato e tutti saremmo restati lì ad ascoltarlo ancora per ore. La serata si è conclusa con selfie, autografi, sorrise, abbracci e la richiesta spudorata di un nuovo romanzo dedicato a Chiara e Damiano (perchè noi vogliamo sapere se il loro bambino stà crescendo bene e non solo).

A breve la recensione di “Nessuno come te”

Vince si sentì subito in dovere di difendere se stesso, le sue compagne, la sua classe. Lanciò a Fioravanti un’occhiata di sfida, ma lui lo fissò cosi a lungo da ricordargli Neal, il fratello di Iriza: il cattivo di Candy Candy.

14 Comments on Monopoli – Luca Bianchini racconta, nel castello di Carlo V, “Nessuno come te”

  1. Tomaso
    1 giugno 2017 at 20:41 (5 mesi ago)

    Cara Audrey, credo che questo libro sia molto bello, e avrà sicuramente tanti lettori.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    Rispondi
    • Audrey
      11 giugno 2017 at 14:24 (4 mesi ago)

      Ciao Tomaso,
      si, lo penso anch’io. Buona serata anche a te un abbraccione e , naturalmente, un super sorriso 🙂
      a presto

      Rispondi
  2. Pia
    2 giugno 2017 at 8:47 (5 mesi ago)

    Carissima Audrey, ciao!
    Scusami se non mi hai più letta…io lo faccio ma non sono più tanto attiva, anche nelle mie cose sul web.
    Però dovevo proprio dirti quanto mi sia piaciuto questo tuo scritto.
    Conosco Bianchini e le cose che scrive e tu hai reso omaggio a lui nel migliore dei modi. Bravissima!
    Mi piace particolarmente la tua foto con lui (spero di non essermi sbagliata)…eheheh eheheh…
    Un grande abbraccio amica bella. Ciao!

    Rispondi
    • Audrey
      11 giugno 2017 at 14:30 (4 mesi ago)

      Ciao Pia,
      che bello leggerti!!!
      Figurati, non vi è nulla da scusarti a volte capita di non avere il tempo, la possibilità o anche solo la voglia di stare al pc. Però,
      quando ci si ritrova, è come se il tempo non sia mai trascorso e si ha piacere nel rileggersi o commentarsi.
      Grazie tante per i complimenti. Sinceramente lo adoro e devo dirti che lo seguo da prima che raggiungesse questa notorietà, altre volte mi era capitato di vederlo durante altri eventi, anche al salone del libro e ogni volta mi ha lasciato una sensazione positiva.
      Secondo me è davvero brava ma la cosa più bella è la sua ironia unità alla grande sensibilità.
      Si si sono io quella nella foto , grazie!!!
      Un abbraccione cara amica a presto

      Rispondi
  3. Lilli
    3 giugno 2017 at 20:13 (5 mesi ago)

    Ciao Audrey! Deve essere stato molto interessante prendervi parte, il libro sembra davvero bello ed avvincente, da leggere. Certo che la tua Puglia è proprio favolosa, e tu eri bellissima!:** Buon weekend!:***

    Rispondi
    • Audrey
      11 giugno 2017 at 14:31 (4 mesi ago)

      Ciao Lilli,
      si, è stato davvero interessante, infatti, il tempo è volato.
      grazie cara 🙂
      un bacione e buona domenica

      Rispondi
    • Audrey
      11 giugno 2017 at 14:32 (4 mesi ago)

      grazie e buona domenica anche a te

      Rispondi
  4. Elisabetta
    7 giugno 2017 at 18:39 (5 mesi ago)

    Che bello che deve essere stato questo evento, belle le foto, tu stavi benissimo! Baci

    Rispondi
    • Audrey
      11 giugno 2017 at 14:32 (4 mesi ago)

      grazie Elisabetta 😉
      un bacione a presto

      Rispondi
  5. antonella
    8 giugno 2017 at 16:08 (5 mesi ago)

    Ciao Audrey, me ne avevi parlato tanto al telefono ma leggere queste tue considerazioni è stato ancora più bello. Credo che sia stata una di quelle serate da custodire gelosamente tra i propri ricordi.
    Un abbraccio.
    Antonella

    Rispondi
    • Audrey
      11 giugno 2017 at 14:34 (4 mesi ago)

      Ciao Antonella,
      ne sono felice allora!!! si, è stata davvero una bella serata da ricordare.
      un abbraccione a presto

      Rispondi
  6. Andrea
    9 giugno 2017 at 22:48 (5 mesi ago)

    Deve essere stata una bellissima presentazione. Belle foto!

    Rispondi
    • Audrey
      11 giugno 2017 at 14:34 (4 mesi ago)

      si, molto.
      grazie a presto Andrea

      Rispondi

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